
Affitto Mid-Term: cos’è, diffusione e come lavorarci
27 Gennaio, 2026
Per chi gestisce strutture, il Flex Living rappresenta una nuova opportunità emergente di diversificazione e stabilità dei ricavi: i canoni mensili “all‑inclusive” riducono la stagionalità e rendono più prevedibile il flusso di cassa, mentre la maggiore occupazione derivante dall’attrazione di nomadi digitali, professionisti in trasferta e studenti abbassa i periodi di vuoto e i costi legati al turnover.
Per implementare con successo questo modello di affitti è fondamentale anche investire in tecnologia (PMS, Channel Manager…), utilizzare politiche tariffarie dinamiche in grado di valorizzare la durata del soggiorno, e pacchetti di servizi differenziati per target. Allo stesso tempo occorre curare l’esperienza dell’ospite tramite check‑in digitali, assistenza rapida, e azioni che aumentino la retention e la percezione del valore, senza rinunciare a privacy e qualità.
In questo articolo vediamo insieme tutti i dettagli ed i motivi per cui il Flex Living può diventare una leva efficace per scalare l’offerta, migliorare i margini e differenziare i canali di vendita delle tue strutture.
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Che cos’è il Flex Living e come funziona?
Il Flex Living è un modello abitativo contemporaneo che combina flessibilità contrattuale, alloggi completamente arredati e servizi inclusi, pensato per rispondere a esigenze abitative agili e dinamiche: i soggiorni possono essere modulati da poche settimane a diversi mesi, adattandosi a esigenze di lavoro, studio o cambiamenti personali.
Questa modalità privilegia una maggiore privacy pur potendo offrire aree condivise per favorire la socialità e il networking, e si rivolge in particolare a giovani professionisti, nomadi digitali, studenti, expat e lavoratori temporanei; per i proprietari e gli investitori rappresenta un’opportunità di diversificazione dell’offerta e di stabilità dei ricavi.
Sul piano contrattuale e normativo il Flex Living può basarsi su locazioni transitorie, contratti a uso foresteria o formule personalizzate e comporta la necessità di definire con chiarezza servizi inclusi, durata minima e obblighi fiscali; per questo è consigliabile rivolgersi a consulenti esperti per evitare rischi legali e fiscali e per garantire trasparenza e sicurezza sia agli inquilini sia ai proprietari. In sintesi, il Flex Living rappresenta una svolta sia nel settore turistico che in quello immobiliare, allineata alle tendenze di digitalizzazione e mobilità globale, offrendo soluzioni abitative funzionali, pratiche e competitive sul mercato.
Differenze tra Flex Living, affitto Mid-Term, affitto turistico e affitto tradizionale
L’affitto Mid‑Term copre la fascia intermedia (circa 1–11 mesi): offre soluzioni pronte all’uso e contratti specifici per periodi medi, privilegiando flessibilità e praticità ma con un taglio più residenziale rispetto al Flex Living, meno orientato alle attività comunitarie.
Invece, l’affitto turistico è studiato per soggiorni molto brevi (giorni o poche settimane), spesso regolato da normative turistiche locali e caratterizzato da servizi tipo hotel. Opposto all’affitto tradizionale, che riguarda contratti a lungo termine per la residenza abituale, con maggiore burocrazia, minori servizi inclusi e impegni contrattuali prolungati.
Ed infine, come dicevamo, il Flex Living è come se fosse la combinazione di Mid-Term e turistico, con contratti altamente flessibili, alloggi arredati e servizi inclusi, pensato per soggiorni che vanno da poche settimane a diversi mesi e declinato in formule come coliving, senior living, residenze per studenti, multiliving e cohousing; si rivolge a professionisti, nomadi digitali e studenti che cercano comodità, servizi “all‑inclusive” e opportunità di community.
In sintesi, Flex Living e mid‑term puntano su flessibilità e servizi rispetto al modello turistico o tradizionale, ma il Flex Living aggiunge una forte componente di esperienza condivisa e soluzioni modulari, proprie del settore turistico, pensate per la mobilità e il lifestyle contemporaneo.
Ti riassumiamo i punti chiave e le differenze in modo chiaro in questa tabella:
| Tipo di affitto | Durata | Target | Servizi inclusi | Vantaggi / Considerazioni |
| Flex Living | Poche settimane – diversi mesi (modulabile) | Nomadi digitali, giovani professionisti, studenti, expat | All‑inclusive: utenze, Wi‑Fi, pulizie, manutenzione, spazi comuni (coworking, palestra) | Canoni mensili prevedibili, maggiore occupazione, richiede investimenti in tecnologia, servizi e compliance |
| Mid‑Term | 1-11 mesi | Professionisti in trasferta, studenti, famiglie in transizione, aziende | Spesso arredato; spesso include utenze e Wi‑Fi; pulizie opzionali | Equilibrio tra redditività e stabilità, minore turnover rispetto al turistico, richiede contratti chiari e inventari |
| Affitto turistico | 1-28 notti | Turisti, viaggiatori a breve termine | Servizi tipo hotel (pulizie frequenti, accoglienza), spesso tutto incluso | Alta redditività a breve termine ma stagionalità e normative stringenti; gestione operativa intensiva |
| Affitto tradizionale | Contratti annuali (+11 mesi) | Famiglie, residenti a lungo termine | Generalmente non include utenze o servizi extra; abitazione per residenza | Stabilità contrattuale, minori costi operativi ricorrenti, minore flessibilità e potenziale minor rendimento medio |
Vantaggi del Flex Living
Per chi sta lavorando Short-Term e vuole diversificare la propria offerta, i vantaggi che può avere sono molteplici. Secondo un recente studio di Atlas Real Estate Analytics, la categoria Flex Living comprende unità pensate per ospitare residenti per settimane o mesi. I locatari tipici hanno un’età compresa tra i 25 e i 45 anni, svolgono lavori altamente qualificati, dispongono di un certo potere d’acquisto e conducono uno stile di vita flessibile — spesso sono nomadi digitali non vincolati a una sede fissa o a un mutuo.
Il modello si articola principalmente in tre tipologie: il coliving, focalizzato sull’esperienza condivisa; lo smart living, orientato a indipendenza e comfort; e gli appartamenti serviti, soluzioni di qualità superiore pensate per chi cerca lusso e flessibilità.
Questo modello è particolarmente attrattivo, sia per chi lo utilizza (inquilini), che per chi decide di lavorarci (proprietari e gestori) per diversi motivi:
- Flessibilità contrattuale: permette soggiorni modulabili da poche settimane a diversi mesi con contratti personalizzabili, ideale per chi ha esigenze abitative temporanee o mutevoli.
- Alloggi pronti e servizi “all‑inclusive”: appartamenti completamente arredati con utenze, Wi‑Fi, pulizie e manutenzione incluse riducono tempi e costi di trasferimento e semplificano la vita quotidiana degli ospiti.
- Stabilità dei ricavi e migliore occupazione per i gestori: canoni mensili “tutto incluso” e una domanda diversificata riducono la stagionalità e i periodi vuoti, rendendo i flussi di cassa più prevedibili.
- Efficienza operativa tramite tecnologie digitali: strumenti come PMS, app di prenotazione e check‑in digitali snelliscono le operazioni, migliorano la customer experience e permettono una gestione scalabile.
- Competitività economica e adattabilità al mercato: prezzi spesso competitivi rispetto al mercato tradizionale e possibilità di modulare offerte e pacchetti servizi per target diversi migliorano la capacità di risposta alla domanda.
- Opportunità di diversificazione per proprietari e investitori: Il Flex Living consente di differenziare il portafoglio immobiliare, sperimentare nuovi formati (residenze per studenti, senior living, multiliving) e aumentare il valore dell’offerta.
- Maggiore privacy rispetto al coliving tradizionale: pur prevedendo spazi condivisi, il flex living offre unità più private, rispondendo a chi cerca equilibrio tra indipendenza e vita comunitaria.
- Ubicazioni strategiche: spesso situato in zone urbane ben collegate, facilita spostamenti, accesso ai servizi e alla vita lavorativa o accademica, aumentando l’attrattività per i target principali.
- Esperienze comunitarie e networking: aree comuni e attività favoriscono la socialità e il confronto tra residenti, migliorando la qualità dell’esperienza e la retention, soprattutto per giovani professionisti e nomadi digitali.
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