Aprire un Agriturismo in Italia: Guida completa con consigli utili e informazioni pratiche

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Scritto da:

elena dadalt

Elena Da Dalt

Business Development & Partnership


Se siete affascinati dall’idea di immergervi nella bellezza della campagna italiana e desiderate condividere questa esperienza unica con gli altri, avviare un agriturismo potrebbe essere la vostra chiave di accesso a un mondo di opportunità. 

L’agriturismo è molto più di una semplice attività ricettiva in un ambiente prevalentemente di campagna. Esso incarna l’autenticità e la bellezza della vita rurale italiana, offrendo agli ospiti l’opportunità di vivere un’esperienza unica tra natura, cultura e cucina tradizionale. 

In questa guida completa, esploreremo ogni aspetto di come aprire e gestire con successo un agriturismo in Italia. Scoprirete come definire il vostro obiettivo e la missione del vostro agriturismo, creando un’identità unica che attirerà gli ospiti desiderosi di immergersi nella vita agricola italiana, ed avrete a disposizione tutte le informazioni necessarie per trasformare il vostro sogno in una realtà redditizia.


Definizione e scopo dell’agriturismo

L’agriturismo viene definito come una forma di attività turistico ricettiva legata al territorio, ed è caratterizzata dal fatto che può essere svolta esclusivamente dall’imprenditore agricolo, pronto ad accogliere coloro che cercano una vacanza unica in armonia con la natura. 

L’attività deve avvenire sempre all’interno di un’azienda agricola ed essere collegata all’attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali, etc. In nessun caso le attività turistiche possono prevalere sulle attività agricole, per non perdere appunto lo status di agriturismo.

Lo scopo che ha questo tipo di attività e ciò che generalmente è permesso fare riunisce: 

  • Ospitare in alloggi o in spazi di campeggio,
  • Somministrare pasti e bevande costituiti da prodotti propri di altre aziende agricole della zona (se possibile con marchi DOP, IGP, IGT, DOC e DOCG avrebbero un valore aggiunto). 
  • Proporre degustazioni di prodotti aziendali
  • Organizzare attività ricreative, culturali, didattiche, sportive, escursioni, collaborare enti locali per cercare sempre di valorizzare il territorio.

In un momento successivo, la promozione del tuo agriturismo può essere effettuata in vari modi: sicuramente un tuo sito web, ma anche sui social network, oppure su portali dedicati a questo tipo di strutture come ad esempio Agriturismo.it


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Requisiti legali e amministrativi

L’agriturismo è regolato a livello nazionale dall’articolo 2135 del codice civile, e poi ogni Regione emana le sue leggi che disciplinano la materia.

Ricordiamo che può aprire un agriturismo solamente chi è già un imprenditore agricolo, ovvero chi possiede già un’azienda agricola e vede nell’agriturismo un modo redditizio ed efficiente per ottenere più guadagni delle sue attività. In ogni caso, è stato concepito come un’attività strettamente connessa e complementare a quella agricola, senza la quale non è possibile avviare l’agriturismo.

È importante inoltre considerare che per l’avvio di una nuova attività agrituristica, è consentito solamente l’utilizzo di edifici preesistenti all’interno del terreno agricolo.

Possiamo anche affermare che esistono due modi, leggermente diversi tra loro, di gestire un agriturismo, uno è l’agriturismo in forma familiare, capace di ospitare un massimo di dieci persone e di somministrare un massimo di 40 pasti al giorno, in questa tipologia hanno la possibilità di lavorare tutti i parenti di primo grado e il consorte del titolare.

Oppure esiste l’agriturismo in forma aziendale, con la capacità di alloggiare fino a 60 ospiti e somministrare fino a 160 pasti al giorno. In entrambi i casi è sempre possibile assumere dei lavoratori a tempo determinato o indeterminato.

La Legge n. 96/06, stabilisce le caratteristiche di un agriturismo e dettaglia le attività, alcune già precedentemente citate, che si possono svolgere:

  • Assumere personale;
  • Somministrare pasti e bevande;
  • Organizzare degustazioni, escursioni, attività ricreative;
  • Ricevere clienti durante l’intero anno.

Normativa per l’apertura: iter burocratico

Come dicevamo appunto, la Legge n. 96/06 regolamenta il settore in tutta la nazione anche se poi ogni Regione emana la propria legge in materia.

Questa legge, stabilisce anche l’iter burocratico che bisogna seguire per aprire un agriturismo, che si compone di:

  • Iscrizione all’esercizio dell’attività nell’elenco dell’amministrazione provinciale che verifica la potenzialità agrituristica dell’azienda agricola entro e non oltre 60 giorni dalla ricezione della richiesta;
  • Apertura partita IVA;
  • Presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività);
  • Iscrizione alla camera di commercio;
  • Autorizzazione comunale specifica, di sicurezza, e periodi di esercizio durante l’anno;
  • Rispetto delle norme igienico sanitarie e controllo delle autorità competenti (ASL);
  • Iscrizione al registro regionale degli operatori turistici;
  • Ottenere il certificato HACCP per la manipolazione e somministrazione di alimenti e bevande. 

Altri aspetti importanti da valutare

Nel momento in cui ci sono i presupposti e stiamo decidendo se avviare o meno la nostra attività di agriturismo, un documento fondamentale che possiamo usare come riferimento è il Business Plan.

Nel redigerlo, possiamo e dobbiamo esaminare tutti gli aspetti dell’attività che stiamo iniziando, per essere sicuri di aver preso in considerazione tutto il necessario. Ad esempio:

  • Che edifici o locali posso utilizzare per l’accoglienza degli ospiti, e che eventuale investimento devo fare per la messa a disposizione;
  • Che tipo di servizio agrituristico si intende offrire, cercare che sia un qualcosa di unico, sopratutto per cercare di distinguermi dai competitors;
  • Scelta la tipologia di ospitalità che voglio proporre, camere o appartamenti;
  • Quantità dei collaboratori di cui dispongo e di cui ho bisogno per gestire l’agriturismo ed i servizi che vorrò offrire;
  • Previsione dei guadagni basata sulla concorrenza della mia zona, studio di mercato, del flusso turistico della zona, e dei servizi che sono già disponibili vicino a me;
  • Decisione della strategia di prezzi da adottare sia per il pernottamento nell’agriturismo che per i servizi e le attività che verranno offerte, in relazione alla domanda e l’offerta del mercato;
  • Elaborazione di un bilancio approssimativo di quella che sarà l’attività, e dei costi che ci saranno da sostenere;
  • Tempistica di realizzazione delle diverse operezioni necessarie e di organizzazione delle azioni.

Un altro degli aspetti importanti da analizzare, e che per questo motivo sottolineamo separatamente, è l’analisi dei costi e la possibilità di ottenere incentivi e finanziamenti

Viene stimato che l’apertura di un agriturismo possa richiedere un investimento compreso tra i 100.000€ ed i 150.000€, può variare in base alla situazione specifica di partenza, ed include i costi di recupero e/o ristrutturazione e messa a norma dei locali, le procedure burocratiche, i costi delle materie prime e del personale, la promozione. 

Il nostro consiglio è quello di cercare appunto tra le agevolazioni e i bandi di finanziamento promossi dalla Regione, dallo Stato Italiano e dall’Unione Europea, ne esistono anche diversi a fondo perduto, che possono aiutarti significativamente con la copertura parziale o totale dei costi di avvio.

Se lo desideri, per aiutarti con questo compito, abbiamo preparato una guida gratuita che puoi scaricare con i passi più importanti da seguire nella creazione del Business Plan del tuo Agriturismo.


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Conclusione

L’apertura di un Bed and Breakfast è un’opportunità interessante nel settore turistico, è per svilupparla correttamente è fondamentale comprenderne le regolamentazioni, rispettarle e operare in modo legale e profittevole. 

Ti consigliamo senz’altro di intraprendere questa avventura imprenditoriale, avrai la possibilità di offrire un’esperienza indimenticabile ai tuoi ospiti, e sicuramente sarà emozionante e gratificante.