Direttiva DAC7: guida alla compliance per piattaforme e venditori online

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Scritto da:

elena dadalt

Elena Da Dalt

Business Development & Partnership

 

La direttiva DAC7 è una normativa dell’Unione Europea che mira a rafforzare la cooperazione amministrativa e la trasparenza nel settore fiscale e rappresenta un’evoluzione nell’ambito del commercio elettronico. 

Per questo, vogliamo esplorare in profondità quali sono le ripercussioni che tale normativa comporta per le piattaforme digitali e i venditori online, evidenziando gli obblighi, le scadenze e le strategie per l’aderenza ai nuovi requisiti. 

L’adozione di DAC7 impone alle piattaforme online un aggiornamento sostanziale nei processi di comunicazione delle informazioni finanziarie, infatti è stata concepita per combattere l’evasione fiscale e incrementare la trasparenza nelle transazioni online, richiedendo una collaborazione attiva con le autorità fiscali.

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Introduzione alla direttiva DAC7 

La Direttiva DAC7 è stata implementata in Italia con il decreto legislativo n. 32 del 1° marzo 2023, che ha dato attuazione alla direttiva (UE) 2021/514 del Consiglio del 22 marzo 2021, modificando la direttiva 2011/16/UE. 

Questa normativa, che richiede agli operatori di piattaforme digitali di comunicare alle autorità fiscali una serie di informazioni relative alle vendite e ai servizi offerti attraverso le loro piattaforme, introduce nuovi requisiti di reporting per le piattaforme digitali, mirando a instaurare una maggiore equità fiscale all’interno dell’Unione Europea. 

In poche parole, ora piattaforme quali ad esempio Airbnb e Booking sono chiamate a rivedere i propri sistemi interni per assicurare una trasmissione accurata delle informazioni richieste.

L’obiettivo è quello di potenziare la trasparenza sull’economia digitale e contrastare l’evasione fiscale, influenzando direttamente il modo in cui tali piattaforme gestiscono e divulgano i dati dei venditori e dei servizi proposti.

 

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Direttiva Europea DAC7 – Canva

 

Impatto sulla Gig Economy

La DAC7 si concentra sulle attività di e-commerce, affitto di beni immobili, offerta di servizi personali e noleggio di mezzi di trasporto, ed in dettaglio, impone a queste piattaforme digitali l’obbligo di identificare e segnalare all’Agenzia delle Entrate specifiche informazioni relative ai venditori che operano attraverso di esse. 

Informazioni importanti:

  • Tra i dati richiesti figurano, ma non si limitano a, informazioni personali come il codice fiscale e i particolari delle transazioni effettuate. 
  • Le piattaforme interessate sono quelle che hanno facilitato più di 30 operazioni rilevanti o incassi superiori a 2.000 euro in un anno. 
  • È previsto che queste informazioni vengano inviate entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, con il primo scambio automatico di informazioni obbligatorio fissato per il 29 febbraio 2024.

Le conseguenze di questa direttiva sono notevoli per i gestori di piattaforme, che devono ora garantire la presenza di sistemi idonei per la raccolta e l’elaborazione dei dati necessari. 

La non conformità a queste norme può comportare l’applicazione di sanzioni economiche rilevanti, e in taluni casi, la sospensione temporanea del profilo sulla piattaforma interessata.

 

Obblighi e responsabilità delle piattaforme digitali secondo la DAC7

La Direttiva DAC7 ha introdotto un cambiamento radicale nella gestione delle piattaforme digitali, ponendo nuovi obblighi e responsabilità in capo ai loro gestori ai fini di garantire una maggiore trasparenza nelle operazioni economiche online.

Questi gestori di piattaforme ora sono tenuti a navigare in questo nuovo panorama regolatorio, ovvero a seguire una serie di requisiti dettagliati per assicurarsi che le attività economiche svolte attraverso le loro piattaforme siano correttamente registrate e comunicate. Tali requisiti sono:

  • Identificativi degli utenti: Le piattaforme devono raccogliere dati accurati che permettano di identificare univocamente gli utenti. Questo include informazioni personali e fiscali che facilitano il tracciamento delle attività economiche.
  • Dettagli delle transazioni: È necessario fornire un resoconto completo di ogni transazione effettuata, che comprenda tutti gli aspetti rilevanti quali vendite, servizi offerti e locazioni.
  • Riepilogo delle attività economiche: Le piattaforme sono chiamate a creare un sommario delle attività economiche complessive, che possa essere utilizzato dalle autorità fiscali per verifiche e controlli.

 

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Direttiva DAC7 – Canva

 

Scadenze fiscali, adempimenti e proroghe

Il rispetto delle scadenze fiscali è un pilastro della conformità alla Direttiva DAC7. 

Le piattaforme digitali inizialmente hanno dovuto segnare in rosso il 31 gennaio sul calendario come termine ultimo per inviare i dati relativi all’anno fiscale precedente. Anche se recentemente, per agevolare l’adattamento a queste nuove norme, è stata estesa la scadenza al 15 febbraio 2024 per i dati del 2023.

Con il primo scambio automatico di informazioni previsto per il 29 febbraio 2024 diventa quindi imperativo che i gestori di piattaforme digitali siano consapevoli di queste date e si organizzino di conseguenza per prevenire sanzioni e penalizzazioni.

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Sanzioni per mancata compliance, inadempienze ed esenzioni

Il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione imposti dalla DAC7 può portare a sanzioni pecuniarie significative per i gestori di piattaforme digitali. 

Queste penalità sono state stabilite per assicurare l’adempimento dei doveri fiscali e variano in base alla gravità dell’inadempienza, potendo incidere notevolmente sul bilancio delle aziende coinvolte.

  • Sanzioni: Le multe per la mancata comunicazione possono oscillare tra i 3.000€ e i 31.500€, a seconda della natura e della gravità dell’infrazione, mentre quelle per la  trasmissione di dati incompleti o non veritieri da 1.000€ a 10.500€.
  • Esenzioni: La DAC7 considera alcune soglie di esenzione per le piccole piattaforme, con l’intento di non penalizzare eccessivamente le realtà imprenditoriali di minori dimensioni. Pertanto, sono soggetti esclusi dall’obbligo di comunicazione piccoli inserzionisti con meno di 30 attività pertinenti e incassi non superiori a 2.000€ e grandi fornitori alberghieri con oltre 2.000 attività pertinenti.

 

Procedura di Registrazione e Comunicazione

Passando agli aspetti pratici della Direttiva DAC7, è importante che le piattaforme digitali imparino a padroneggiare la procedura di registrazione e comunicazione. 

Il primo passo è senz’altro la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, una procedura che deve essere affrontata con precisione per evitare errori che potrebbero portare a complicazioni future.

Una volta completata la registrazione, è necessario istituire un meccanismo interno per la raccolta dei dati dei venditori. Questo meccanismo deve essere in grado di raccogliere informazioni dettagliate e accurate, compresi i dati personali e i dettagli delle transazioni effettuate. 

L’implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate sta facilitando questo processo per molte piattaforme, consentendo una raccolta dei dati automatizzata e sicura. 

Per i gestori di piattaforme è fondamentale garantire la conformità di questi sistemi alle normative vigenti e la loro capacità di generare report dettagliati e accurati

 

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Direttiva Europea – Canva

 

Privacy e protezione dei dati

La Direttiva DAC7 pone un’enfasi particolare sulla protezione dei dati personali, allineandosi alle normative sulla privacy come il GDPR per garantire un trattamento attento e sicuro delle informazioni degli utenti. 

La sfida per le piattaforme digitali consiste nel bilanciare la necessità di raccogliere dati dettagliati a fini fiscali con l’obbligo di proteggere la privacy degli utenti, per questo devono adottare misure tecniche e organizzative adeguate per salvaguardare i dati personali dei venditori, impedendo l’accesso non autorizzato o la perdita di informazioni.

Queste misure includono protocolli di sicurezza avanzati e la crittografia dei dati, oltre alla formazione del personale per la corretta gestione delle informazioni sensibili. 

Inoltre, è fondamentale informare i venditori sui loro diritti in materia di protezione dei dati e su come le loro informazioni vengono raccolte e utilizzate dalle piattaforme. 

La trasparenza di questo processo è l’obiettivo principale, per mantenere la fiducia degli utenti e garantire la piena conformità alle leggi sulla privacy rafforzando anche la reputazione della piattaforma nel mercato digitale.

 

Risorse utili per la compliance DAC7

La conformità alla Direttiva DAC7 può sembrare un compito arduo per gestori di piattaforme digitali e venditori online. Per cercare di semplificare questo processo e poterlo gestire efficacemente, vogliamo offrirti delle risorse che possono esserti 

Ecco alcune tappe del viaggio verso la compliance:

  • Consultare la documentazione fornita dall’Agenzia delle Entrate. Il loro sito ufficiale è una miniera d’oro di informazioni, con guide pratiche, modelli per la comunicazione dei dati e aggiornamenti normativi che possono essere di grande aiuto. È importante anche familiarizzare con le procedure dettagliate per la registrazione e la comunicazione delle informazioni richieste dalla DAC7, disponibili sullo stesso sito.
  • L’assistenza di professionisti del settore legale diventa fondamentale quando le questioni si fanno più tecniche o complesse. Consulenze specializzate possono chiarire dubbi e fornire strategie su misura per garantire che la tua piattaforma o attività commerciale online sia in piena conformità con la direttiva. Consulta i nostri partner per questo tipo di assistenza.
  • Le FAQ su siti specializzati, forum online e nelle sezioni dedicate del sito dell’Agenzia delle Entrate possono esserti molto utili. Una comprensione chiara delle domande frequenti può accelerare il processo di adeguamento alla DAC7 e aiutare a prevenire violazioni involontarie della normativa.