L’home staging e il potere dell’attrazione nelle strutture ricettive

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L’home staging e il potere dell’attrazione nelle strutture ricettive

Extra (salone nazionale del turismo extra alberghiero), che si svolgerà a Cagliari  il 15-16-17 novembre, si avvicina, e io come ogni anno inizio a ragionare sui contenuti dei diversi workshop che terrò. Verificando gli appunti ho trovato un po’ di cose che mi piacerebbe tanto condividere con voi.

 

Come si svolge per una Home Stager, l’allestimento di una casa vacanza?

L’attività di una Home Stager è di solito conosciuta per l’allestimento di immobili destinati alla vendita, dove la parola d’ ordine è spersonalizzare e neutralizzare.

Nell’extra alberghiero questa attività può essere identica o diventare esattamente l’opposto, così la parola d’ordine è personalizzare.

 

Come si decide qual’è il tipo di allestimento più corretto?

Io di solito agisco così:

Incontro i proprietari e con loro faccio una chiacchierata, finalizzata, sopratutto, a capire quali sono le loro intenzioni in merito all’immobile; Vogliono solo avere un reddito? Hanno piacere di condividere esperienze con gli ospiti? 

Da quanto emerge sono in grado di definire, con un buon margine di certezza, il target. È questo il punto di partenza.

Se vogliamo affittare il nostro immobile, esclusivamente per aumentare i nostri profitti, due sono gli aspetti fondamentali: denaro e tempo. Affitterò nel minor tempo possibile al miglior prezzo, per fare questo, avrò quindi bisogno di un allestimento “neutro” con una palette dai colori tenui e riposanti, quei toni che incontrano il gusto della stragrande maggioranza delle persone, che mi permetteranno appunto di affittare velocemente.

Ma cosa succede invece, se i proprietari sono persone coinvolgenti, empatiche, socievoli che amano la condivisione? In questo caso l’aspetto fondamentale è la persona, quindi partendo dai gusti, stili di vita, hobby, professione dei proprietari, si creerà un allestimento a loro immagine, che evidenzi le loro caratteristiche.

 

Chi vedrà le foto e verrà catturato da quell’immobile?

Le persone che hanno le stesse caratteristiche ovviamente, questo per un meccanismo che io chiamo “effetto magnete”, che mi permette cioè, di attrarre le persone simili a me. Con loro potrò quindi condividere i miei hobby o interessi.

Sono tante le cose che mi permettono di richiamare le persone in un immobile. La corretta definizione del target è fondamentale, ma a questa va integrato lo studio della location, della palette colori, il corretto utilizzo di spazi interni ed esterni, le luci naturali e artificiali, e ultimo ma non ultimo, la fotografia, che va rigorosamente realizzata in ottica staging, con una attenzione speciale dedicata all’emozione e al dettaglio, perché come si dice spesso nel nostro lavoro ” piccoli e a volte insignificanti dettagli fanno la differenza tra il mediocre e il magnifico “.

Mi innamoro di ogni lavoro che faccio, per me ogni progetto è unico e irripetibile perché unico è, e soprattutto voglio far sentire il cliente a cui mi rivolgo.